Cronache di una cronaca

Vita e disavventure di un'aspirante cronista

Quesiti esistenziali II

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Perché ho trattato di pezza e fatto l’isterica con una persona che mi vuole bene?
Perché non ho ancora capito che la gente non legge nella mia mente?

Scritto da lapennasulfoglio

novembre 7, 2009 alle 1:04 pm

Pubblicato in La mia vita, perplessità

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Satisfaction

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Quesiti esistenziali

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Perché la gente non conosce più l’italiano? Parlare e scrivere correttamente sembra più difficile che indovinare i numeri del Superenalotto, di questi tempi.
No, giuro, a me quando arriva un comunicato con gravi errori di grammatica/ortografia – e sto parlando di politici eh, gente che dovrebbe rappresentarci ecc. – mi viene voglia di farlo ingoiare al mittente.

Scritto da lapennasulfoglio

novembre 4, 2009 alle 11:34 pm

Pubblicato in perplessità

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Pensiero di oggi, I

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Perché cercare qualcosa che sai di non riuscire ad avere, invece di accontentarti della non perfezione che ti fa comunque sorridere?

Scritto da lapennasulfoglio

novembre 3, 2009 alle 11:24 pm

E ogni volta che viene giorno, ogni volta che ritorno

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Lo so, sparisco per mesi, è il blog meno aggiornato della storia. Sono davvero pessima, in effetti. Non che sia successo poi chissà tanto, sempre i soliti stronzi a rompere, soliti giri incasinati di lavoro che chi più ne ha più ne metta, solite cose, insomma. Roba che a volte alla sera sono arrivata talmente stramorta e senza voglia d’uscire che mi veniva da piangere. Quando inizi a lavorare a 21 anni, siamo seri, cresci prima, il che tutto sommato è un bene, ma perdi anche un sacco di cose allegre da pocopiùcheventenne.
Spesso mi mancano i primi tempi d’università, col gruppo unito, le cazzate, la caciara in aula.
La mia amata compagna di cazzate è partita per studiare un po’ fuori, fa nuove amicizie, delira come suo solito in una lingua diversa. Sono stata da lei una settimana,divertita un casino, eppure l’ansia del lavoro, quel groppo in gola, non mi ha mollato nemmeno lì. Gli ultimi due giorni ero già tornata con la testa.
È stato il mio compleanno, m’è mancata da morire. MORIRE, gliel’ho detto mille volte. Ma ho avuto una sorpresa molto dolce da lui, che è arrivato con una canzoncina e una candelina accesa. È bello averlo, quand’è così, sono i momenti in cui più maledico il mio essere me, il suo essere lui. Fossimo altri, saremmo una coppia perfetta. Così, siamo due persone fottutamente incasinate, ciniche e impaurite. NIente happy ending for us, lo sappiamo fin troppo bene. Eppure, io, lui, una cena….altra scena, un letto, un divano, una coccola, un bacio. Coccole, coccole a non finire. Il suo corpo contro il mio, di notte, a tenermi al caldo più delle coperte. Lui lo sa che se siamo qui è perché mi fa sentire bene. È incredibile che nonostante tutti i paletti io sia diventata una fan del film&divano con tanto di plaid e piedi incrociati.
Ho un lavoretto tra le mani da affiancare al mio. Non mi entusiasma, ma è per l’appunto un lavoro, e mi consentirebbe di non sognare il direttore della banca ogni fine mese. Ho già iniziato, senza firmare nulla, però. Sono perplessa, vedo qual è la differenza tra questo e il lavoro che amo e spero vivamente che intanto qualcosa mi salvi.
Fuori piove, anzi, tecnicamente diluvia. E la cosa mi rompe da morire perché se c’è qualcosa che odio è la pioggia. Innanzitutto non posso prendere il motorino, il che rende un’impresa raggiungere qualsiasi posto. E poi ha un pessimo effetto sul mio umore. Fosse per me, mi darei malata e vivrei sotto una coperta fino al rispuntare del sole. Magari con un po’ di coccole, va.

Scritto da lapennasulfoglio

novembre 3, 2009 alle 1:10 am

Prima di partire per un lungo viaggio porta con te la voglia di non tornare più

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Trovo on line pagine di me. Pezzi del mio passato, momenti che ho vissuto. Tracce del mio lavoro, il commento di un amico, blog che non esistono più, cose che io ho detto, ho scritto, foto che ho scattato e che mi hanno scattato.
Ieri è stato un deja-vu. Di una vita vissuta qualche anno fa, insieme a un’amica. Un momento di spensieratezza, forse anche di stupidità, che mi riporta a cinque sei anni fa. E oggi lei è partita per una nuova avventura. Perché il passato è romanticamente bello, ma non puoi fare a meno di andare avanti. Ora, devo farlo anche io.

Scritto da lapennasulfoglio

settembre 27, 2009 alle 1:48 pm

Un’estate fa

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Caldo, troppo caldo. Inquietudine che non riesci a scacciare nemmeno la notte, soprattutto di notte. Un vortice di dubbi e paranoie. Un’estate fa credevo in certezze che non erano tali. Infatti sono crollate poco dopo.
Basterebbe poco per essere felice. E non riesco a farlo.

Scritto da lapennasulfoglio

luglio 26, 2009 alle 11:49 am

In my place

con 8 commenti

Mi sento da schifo.
La mia vita fa schifo.
Come fai se non riesci più a farti piacere ciò che pensavi di amare?
Ami l’assoluto, non il relativo, il sogno e non la realtà. E io non ho più spirito di sacrificio.
Cambiare?
I was lost, oh yeah

Scritto da lapennasulfoglio

luglio 6, 2009 alle 4:32 pm

Magnificent

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“Ciao tesoro mio”.
E pur tra i mille miei dubbi, io sorrido in silenzio.

Scritto da lapennasulfoglio

luglio 1, 2009 alle 8:00 pm

she’s got it

con 4 commenti

Ce la devo fare.
Ce la devo fare.
Ce la devo fare.
Stamattina proprio non ce la faccio.
Tengo troppo sonno.
E così sono finita a scaricare gli Zero Assoluto.
Vasco, perdonami.
Ora vado, sono già in ritardo.

Scritto da lapennasulfoglio

giugno 30, 2009 alle 9:40 am

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